Mappa Valle di Comino
Guida alle Vacanze e ai Viaggi nella Valle di Comino (FR)

Storia dalla Valle



STORIA DI ATINA


La città di Saturno Secondo la leggenda Atina sarebbe stata fondata da Saturno insieme ad Arpino, Aquino, Alatri e Anagni. Nell'Eneide Virgilio pone Atina al primo posto tra le città che forgiavano le armi per Turno contro Enea definendola “potens”. Città dei Volsci prima, in seguito fu occupata dai Sanniti e rimase in loro possesso per circa mezzo secolo fino alla terza guerra sannitica (293 a. C.) Ancora oggi restano lunghi tratti delle possenti mura poligonali che essi innalzarono per difendere le vie di accesso al Sannio. Conquistata dai Romani fu prefettura fiorentissima e dette i natali a validi amministratori e militari romani, per questo che Cicerone la definisce "Atina madre di molti uomini illustri, tanto che nessuna città d'Italia può dirsi più ricca". La Civiltà romana è testimoniata dalla presenza delle numerose epigrafi reimpiegate nelle mura del centro storico, e dai reperti conservati nel museo archeologico ospitato in un elegante edificio classico situato al centro del paese.Nel 500 d. C. con l'attacco longobardo la città di impianto romano fu distrutta, ricostruita nel 626 entrò a far parte del Ducato di Benevento, successivamente passò sotto la contea di Capua e infine nel regno unificato dai normanni. Nel 1349 la città fu colpita da un terribile terremoto che rase al suolo i resti romani e il primitivo borgo . Atina fu ricostruita, sempre sul sito della città romana, ma più piccola, seguendo i nuovi criteri urbanistici importati dai Cantelmi. Sullo stesso luogo in cui i d' Aquino avevano secoli prima costruito un'antica rocca, i Duca di Cantelmo realizzarono il PALAZZO DUCALE. Abitato in maniera saltuaria dai duchi fino al 1458, alla fine del XV secolo fu ceduto al conte Diomede Carafa di Maddaloni che lo adibì a residenza per i luogotenenti e i maestri di campo della casa ducale. Atina fu legata al Regno di Napoli facendo parte della "Alta Terra di Lavoro", poi Provincia di Caserta, e solo dal 1929 è stata annessa territorialmente alla Provincia di Frosinone.



CENNI STORICI SUL CASTELLO DI ALVITO


Non ci sono dati certi  sulle origini del castello, ma si può ricostruire la sua storia partendo dal vecchio insediamento cassinese nato prima del mille intorno alla chiesa di Sant'Urbano ad oriente del monte Albeto, dove la famiglia dei d'Aquino con il consenso dell'abbazia di  Montecassino costruì il Castello, che fu abitato dai conti d'Aquino per alcuni secoli fino al 1349, quando tutta la valle fù colpita da un terribile terremoto che distrusse completamente il castello e lo stesso Adenolfo III  d'Aquino e tutta la sua famiglia furono sepolti dalle macerie. Con l'arrivo degli angioini nel regno di Napoli l'alta Terra di Lavoro fu governata dalla famiglia dei Cantelmo, che riedificarono il castello e ne fecero la loro dimora  fino al 1497. Nel corso dei secoli, ai Cantelmo seguirono i Borgia, i Navarra, i Cardona e i Gallio. Questi  lasceranno completamente il castello per sostituirlo col Palazzo Ducale ,iniziò per il castello un'inesorabile declino e abbandono.

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